La nostra storia
Perché abbiamo creato CycleSafely
CycleSafely non nasce da un'analisi di mercato. Nasce da una strada, e da due ciclisti che quella strada l'hanno vissuta sulla propria pelle.
Chi pedala in città lo conosce bene quel momento: sei su strada, tieni la tua linea, fai tutto nel modo giusto — eppure basta che un'auto non ti veda un istante prima, e quell'istante è tutto. Non serve la cattiveria di qualcuno. Serve solo che, nel punto e nel momento sbagliato, tu sia invisibile.
CycleSafely nasce da lì: dalla convinzione che gran parte del rischio, sulle nostre strade, non venga dallo scontro tra chi pedala e chi guida, ma da una semplice mancanza di informazione. L'automobilista, nella maggioranza dei casi, non vuole mettere in pericolo nessuno. Semplicemente non sa che sei lì.
Abbiamo pensato a uno strumento che colmasse quella distanza nel modo più discreto possibile: nessun allarme costante, nessuna colpa da attribuire, nessuna guerra tra categorie. Solo un'informazione utile che arriva a chi guida quando serve, e una presenza in più per chi pedala. Una strada condivisa funziona meglio quando le persone che la percorrono riescono a vedersi.
Non pensiamo che la tecnologia da sola risolva la sicurezza stradale — servono infrastrutture, cultura, tempo. Ma crediamo che possa fare la sua parte, subito, mentre tutto il resto cresce. CycleSafely è il nostro modo di iniziare.